PARTE 2: Ho scoperto che mio marito andava a letto con la sua stessa matrigna perché lei mi ha mandato una foto di loro due nel mio letto

Improvvisamente Claire vide tutto sotto una luce diversa.

I trust.

Le firme false.

Le polizze.

I piani di emergenza.

Una consapevolezza terrificante iniziò a farsi strada dentro di lei.

«Quanto sono realmente in pericolo?»

Nessuno rispose abbastanza velocemente.

Ed era proprio quella esitazione a terrorizzarla.

Alla fine Mercer parlò.

Con assoluta calma.

«Stanotte? Molto meno di ieri.»

Lo stomaco di Claire si contrasse.

«Spiegami.»

Mercer lanciò una rapida occhiata agli investigatori federali.

«Quando entrano in gioco le autorità, cambiano anche gli interessi di tutti.»

L’agente Torres lo guardò con evidente disgusto.

«Parla come un boss della criminalità organizzata.»

Mercer accennò un sorriso.

«Gli imperi aziendali spesso funzionano nello stesso modo.»

Claire richiuse lentamente il fascicolo.

«Daniel aveva intenzione di uccidermi?»

La domanda sembrò ferire Daniel fisicamente.

«No.»

Mercer inclinò leggermente la testa.

«Non in modo consapevole.»

«Smettila di parlare», sbottò Daniel.

Mercer lo ignorò completamente.

«Tuo marito è rimasto intrappolato per due anni tra Richard, Victoria e la minaccia di un’indagine federale.»

Claire ascoltava con attenzione.

«Alla fine ogni percorso finanziario conduceva inevitabilmente a te, perché la tua identità era rimasta l’unica legalmente incontaminata.»

Claire guardò Daniel.

«E l’assicurazione?»

Gli occhi di lui erano pieni di sofferenza.

«Faceva parte della struttura automatica del trust.»

«Automatica?» sussurrò lei.

«Hai firmato metà dei documenti iniziali anni fa, senza sapere cosa gli avvocati di Richard avessero nascosto tra le clausole.»

Claire ricordò improvvisamente.

Fondazioni benefiche.

Riorganizzazioni fiscali.

Pile infinite di documenti legali durante l’espansione dell’azienda.

Lei aveva firmato.

Aveva firmato tutto.

Perché si fidava completamente di lui.

Mercer fece un passo avanti.

«Claire, ormai non importa più se Daniel avesse intenzioni violente oppure no.»

Lei socchiuse gli occhi.

«Che cosa vuoi da me?»

Finalmente.

La domanda giusta.

Mercer sorrise appena.

«Sei intelligente.»

«Rispondi.»

«Voglio che tu resti viva.»

Nessuno si mosse.

Poi Richard scoppiò in una risata amara.

«Non fingere di avere una coscienza adesso.»

Lo sguardo di Mercer si raffreddò.

«Non ha nulla a che vedere con la morale.»

Claire strinse le braccia contro il petto.

«Allora perché dovresti proteggermi?»

La risposta arrivò immediatamente.

«Perché sei l’unica persona innocente in questa casa.»

Quelle parole colpirono la stanza come un fulmine.

Emily scoppiò nuovamente a piangere.

Daniel abbassò lo sguardo.

Richard rimase in silenzio.

E per la prima volta durante quella notte Claire sentì qualcosa spezzarsi dentro di sé.

Non rabbia.

Dolore.

Perché l’innocenza era l’unica cosa che non sentiva più di possedere.

Mercer continuò.

«Victoria voleva che gli investigatori concentrassero tutta l’attenzione su Richard. Richard era disposto a lasciare che Daniel assorbisse parte delle conseguenze legali, se necessario. Daniel voleva proteggerti e salvare contemporaneamente l’azienda.»

Si fermò per un istante.

«Ma tutti quei piani sono crollati stasera.»

Claire lo osservò attentamente.

«E adesso cosa succede?»

Mercer rispose a bassa voce.

«Adesso le persone diventano pericolose.»

Il silenzio tornò a riempire la stanza.

Poi il telefono dell’agente Torres squillò.

La donna si allontanò di qualche passo e rispose.

Dopo pochi secondi la sua espressione cambiò completamente.

«Ne siete sicuri?»

Claire la osservò con crescente inquietudine.

Torres concluse la chiamata.

Poi guardò direttamente Claire.

«Signora Harper… temo che abbiamo un altro problema.»

I nervi di Claire si tesero.

«Che cosa è successo adesso?»

Torres esitò.

«Circa un’ora fa qualcuno ha tentato di accedere da remoto al trust di Miami utilizzando le sue credenziali.»

Claire sbatté le palpebre.

«È impossibile. Io sono qui.»

«Esattamente.»

Daniel imprecò sottovoce.

Il volto di Mercer si oscurò immediatamente.

«Victoria.»

Richard sembrava pronto a esplodere.

Torres annuì.

«Il trasferimento è stato bloccato, ma chiunque abbia effettuato il tentativo stava cercando di spostare quasi quaranta milioni di dollari fuori dal Paese.»

Claire rimase immobile.

«Quaranta milioni?»

Anche Daniel appariva sconvolto.

«Non sapevo che fosse rimasta una cifra del genere.»

Gli occhi di Mercer si strinsero.

«Oh, ce n’è molto di più.»

Claire lo fissò.

«Che significa?»

Mercer rispose con calma.

«Anni fa Richard ha nascosto interi fondi di riserva all’interno di quei trust.»

Richard esplose.

«Non hai alcuna prova.»

Mercer sorrise freddamente.

«Li ho progettati insieme a te.»

L’agente Torres sembrava furiosa.