Un anziano signore comprava sempre due biglietti per il cinema, quindi un giorno ho deciso di chiedergli perché.

Edward fece un passo avanti, muovendosi lentamente e con cautela.

La guardò.

«Evelyn». Il cambiamento fu immediato.

La sua testa si voltò verso di lui, nei suoi occhi apparve chiarezza.

Sembrava che dentro di lei si fosse accesa una luce.

Lentamente si alzò.

«Edward?», sussurrò.

Lui annuì.

«Sono io, Evelyn. Sono io».

Le lacrime le riempirono gli occhi e lei fece un passo incerto in avanti.

«Sei qui».

«Non ho mai smesso di aspettarti», rispose lui, con gli occhi lucidi di lacrime.

Guardandoli, sentii il mio cuore riempirsi di emozioni che non riuscivo a comprendere appieno.

Era il loro momento, ma anche il mio.

Mi voltai verso Thomas, che era in piedi a pochi passi dietro di me, con le mani in tasca.

La sua solita severità era scomparsa, sostituita da qualcosa che sembrava quasi vulnerabilità.

«Abbiamo fatto bene a venire», dissi sottovoce.

Lui annuì appena, ma non disse nulla.

Il suo sguardo si soffermò su mia madre ed Edward, e per la prima volta vidi qualcosa che assomigliava al rimpianto.

Fuori aveva iniziato a nevicare leggermente, avvolgendo il mondo in un manto tranquillo e pacifico.

«Che non finisca tutto qui», dissi, rompendo il silenzio.

«È Natale.

Che ne dici di prendere una cioccolata calda e guardare un film di Natale?

Insieme».

Gli occhi di Edward si illuminarono.

Thomas esitò.

«Sembra… interessante», disse con voce roca, ma più morbida di quanto avessi mai sentito prima.

Quel giorno, quattro vite si intrecciarono in un modo che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare.

Insieme abbiamo iniziato una nuova storia, che ha richiesto anni per giungere al suo completamento e a un nuovo inizio.

Condividete con noi le vostre opinioni su questa storia e raccontatela ai vostri amici.

Forse li ispirerà e renderà la loro giornata più luminosa.