Scoppiai a ridere. Le lacrime mi scorrevano sul viso mentre guardavo Lisa che correva verso i pantaloni giganti e li tirava invano. Era come guardare un chihuahua che cercava di sopraffare un grosso alano.
Riprendendomi, uscii in strada. «Oh, ciao Lisa! Stai ristrutturando? Mi piace quello che hai fatto con questa casa. È molto all’avanguardia».
Mi si è avvicinata con il viso rosa come le mutandine di mia creazione. «Tu! Sei stata tu! Ma che ti prende? Stai cercando di segnalare qualcosa a un aereo?»
Ho alzato le spalle. «Sto solo stendendo il bucato. Non è quello che fanno i vicini? Pensavo che stessimo lanciando una moda».
«Non è bucato!» ha esclamato Lisa, indicando le mutandine con un gesto selvaggio. «È… è…»
«Un’occasione per imparare?», proposi gentilmente. «Beh, sai, per i bambini del vicinato. Jake era molto interessato a conoscere l’aerodinamica della biancheria intima. Ho pensato che una dimostrazione pratica potesse essere d’aiuto».
La bocca di Lisa si apriva e si chiudeva come quella di un pesce nell’acqua. Alla fine riuscì a balbettare: «Prendete. Questo. Giù».
Mi picchiettai pensieroso il mento. «Mmm, non saprei. Mi piace persino che qui ci sia un po’ di vento. Si respira davvero aria fresca, capisci? Inoltre, penso che aumenti il valore degli immobili. Niente dice “quartiere alla moda” come giganteschi capi di biancheria intima nuovi di zecca».
Per un attimo pensai che Lisa potesse prendere fuoco spontaneamente. Poi, con mia grande sorpresa, le sue spalle si abbassarono. «Va bene», disse a denti stretti. «Hai vinto. Sposterò la mia biancheria. Solo… per favore, togliete quel mostro. Mi brucia la retina».
Ho riso sotto i baffi, tendendole la mano. «Affare fatto. Ma devo dire che il rosa fenicottero ti sta benissimo».

Quando ci siamo stretti la mano, non ho resistito e ho aggiunto: «A proposito, Lisa? Benvenuta nel nostro quartiere. Qui siamo tutti un po’ pazzi. Solo che alcuni lo nascondono meglio di altri».
Da quel giorno, la biancheria di Lisa scomparve dall’appendiabiti davanti alla finestra di Jake. Lei non ne parlò mai più e io non dovetti più avere a che fare con le sue «lezioni di vita».
E io? Beh, diciamo che ora ho un set di tende molto interessante con un motivo di fenicotteri. Non sprecare, non prendere, giusto?
Per quanto riguarda Jake, era un po’ deluso dal fatto che non ci fossero più “fionde per la biancheria intima”. Ma l’ho rassicurato dicendogli che a volte essere un supereroe significa tenere segreta la propria biancheria intima. E se un giorno vedesse dei fenicotteri giganti volare nel cielo? Beh, sarebbe solo la mamma che salva il quartiere, una buffa avventura alla volta!
