Dietro l’abito: l’addio silenzioso di Diana alla donna che capiva il suo dolore

Cannes aveva un significato speciale anche per la principessa Grace: fu proprio lì, in Costa Azzurra, che lei, allora ancora attrice americana, incontrò il suo futuro marito, il principe Ranieri, nell’aprile del 1955.

E 32 anni dopo, mettendo piede sulla stessa terra francese dove Grace aveva incontrato per la prima volta il principe Ranieri decenni prima, Diana ne onorò silenziosamente la memoria. Nessun discorso. Nessun comunicato stampa. Solo tessuto, colore e ricordi.

Questo straordinario accessorio conferiva all’abito una forma ariosa e fluttuante, «cogliendo la brezza che soffiava forte quella sera di proiezione cinematografica», come scrisse Newsweek.

Due anni dopo, Diana indossò nuovamente lo stesso abito alla prima del film «Miss Saigon». E nel 1997 — solo pochi mesi prima della sua tragica morte — lo incluse nella sua famosa asta di beneficenza da Christie’s, dove vendette 79 abiti iconici.

Secondo quanto riportato da Tatler, l’abito indossato a Cannes è stato venduto per 70.700 dollari. Successivamente, nel 2013, è stato nuovamente messo all’asta e venduto per 132.000 dollari; il ricavato è stato devoluto a un fondo di beneficenza a favore dei bambini.

Nel 2017 l’abito è stato esposto dietro una teca di vetro a Kensington Palace in occasione di una cerimonia solenne dedicata al ventesimo anniversario della sua morte. Ora funge da capsula del tempo — non solo dello stile di Diana, ma anche della sua silenziosa profondità, del suo dolore e del suo omaggio a una donna che capiva il suo dolore meglio di chiunque altro.

In quella ventosa serata a Cannes, i fotografi scattarono una foto. Ma forse non tutta la storia.