E quella iconica foto di scena giamaicana tratta da Papillon? Non limitatevi a scorrerla. A prima vista, sembra un momento perfetto congelato nel tempo: due star che ridono al sole, naturalmente eleganti e magnetiche. Ma guardate più da vicino, notate il modo in cui le loro mani quasi si incontrano, la sottile intensità nello sguardo di McQueen, il sorriso appena accennato di MacGraw.
C’è una storia in quell’immagine, una storia di desiderio inespresso, di inizi fragili e di quel tipo di magia hollywoodiana che non sempre dura.
Ma c’è una storia ancora più intrigante nascosta dietro le foto dal set di Papillon, se volete il mio parere. Mentre molti la acclamarono come la migliore interpretazione di Steve McQueen fino a quel momento, lui fu sorprendentemente ignorato dall’Academy nel 1974. Né Steve né il suo coprotagonista Dustin Hoffman ottennero una nomination alla 46ª edizione degli Academy Awards.
Alcuni ipotizzano che ciò sia avvenuto perché McQueen aveva “rubato” Ali MacGraw a Robert Evans, il potente dirigente dello studio cinematografico dell’epoca.
Giravano anche voci secondo cui McQueen avrebbe avuto relazioni con diverse altre mogli di Hollywood, alimentando ulteriormente i pettegolezzi. Altri sostengono che l’esclusione di McQueen dagli Oscar fosse dovuta al suo atteggiamento notoriamente schietto.
Oltre a tutto ciò, circolavano lamentele diffuse sul fatto che McQueen fosse semplicemente troppo vecchio per interpretare Henri Charrière, che nelle prime scene del film avrebbe dovuto avere solo 25 anni. Tra lo scandalo, le voci e le polemiche sul casting, la performance di McQueen rimane uno dei “snobbi” agli Oscar più discussi di Hollywood.
